Cupola della Basilica di S. Pietro, Città del Vaticano (2004-2009)

Il lavoro svolto sulla cupola di S. Pietro rientra nell'ambito della fase di analisi di un edificio. Lo studio si è orientato su di uno specifico argomento: la conoscenza e individuazione precisa della struttura portante della cupola, per comprenderne l'attuale stato di conservazione.Questo tipo di lavori, in via generale, costituisce la base per individuare gli elementi di forza e i punti di debolezza di un edificio monumentale.

Dare una risposta certa relativamente a: geometria, dimensioni, materiali e tecnologie utilizzate per la costruzione del monumento, danni subiti nel tempo e restauri effettuati.

Fino ad oggi la documentazione di cantiere si considerava perduta. Il lavoro si è quindi orientato, prima di tutto, sull'individuazione di tutti i manoscritti originali esistenti e sulla ricerca e ritrovamento di quelli mancanti.

Dati raccolti attraverso tre procedure parallele: la consultazione della documentazione cartacea, i sopralluoghi in ogni parte del monumento e una mirata indagine strumentale. Attraverso l'analisi incrociata dei dati è stato possibile conoscere in maniera approfondita tutti quegli aspetti che concorrono a definire il comportamento strutturale della cupola:

- caratteristiche della struttura portante: forma, dimensione, materiali e loro posizioni

- cronologia della costruzione: come, in che tempi, con quali tecnologie e in quali condizioni lavorarono gli operai che costruirono la cupola

- cronologia degli avvenimenti successivi alla costruzione: modifiche strutturali, restauri, problemi evidenziati e risolti (terremoti, umidità, lesioni...)

Ritrovamento della documentazione di cantiere, fino ad oggi ritenuta smarrita e quindi mai consultata.

Individuazione della struttura metallica interna alle murature; determinazione della esatta posizione e consistenza di ogni singola armatura.

E' stato rinvenuto il quadro fessurativo della cupola risalente al 1680, il cui confronto con quello vanvitelliano del 1743 permette la comprensione del comportamento che la cupola ebbe durante il terremoto del 1703.

Ritrovamento di 26 composizioni fotografiche del 1857, opera di Baldassarre Simeli (dim. 34x110 cm), che ritraggono le lesioni dei contrafforti del tamburo prima che venissero cancellate da un intervento di cuci-scuci.

Trascrizione integrale dello "Stato dei difetti" della cupola risalente a diverse epoche: 1680, 1743, 1800, 1817 e 1930; integrazione con il quadro fessurativo attuale (rilevato nel 2004)

Dimostrazione dell'errata attribuzione a Vanvitelli delle lesioni dipinte sul modello ligneo michelangiolesco, nonchè di numerosi disegni della cupola conservati presso il palazzo Reale di Caserta.

 

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